38) Il punto di non ritorno.

È un vero peccato interrompere questo istante ma prima o poi qualcuno dovrà pur farlo. Non possiamo rimanere muti ancora per molto. Prendo l’iniziativa:

“Se quando ti arrabbi sei sempre così, d’ora in poi ti farò arrabbiare ogni giorno.”

Mi guarda e sorride. Lo fa anche con gli occhi, il che lo rende dannatamente sexy.

“Non la passerai liscia ogni giorno però.”

Afferra un cuscino e me lo tira addosso.

Mi siedo al suo fianco e appoggio le gambe sopra le sue.

“Comunque ci tenevo a dirti che questa riflessione mi è servita.”

“Ma la smetti o no di parlare? Il fatto che tu sia venuta qui, per me vale più di mille altri gesti o parole. Mi basta. Non ti avrei fatta entrare se non avessi visto qualcosa nei tuoi occhi. Mi è bastato guardarti per un istante. Gli occhi parlano tesoro, ricordatelo e i tuoi lo fanno di continuo. “

Ha ragione, me l’hanno sempre detto che sono fin troppo espressiva. Se ho qualcosa, me lo si legge in faccia. Non posso nascondere nulla e a volte risulta anche scomodo. Essere un libro aperto, non è sempre la via più semplice. Fisso il pavimento e gli faccio una confessione.

“Comunque ora ho proprio capito cosa intendevi, quando dicevi che mi avresti baciata nel momento giusto.”

“Devi imparare a fidarti di me piccoletta. Ti ricordi anche cosa ti ho detto in merito ai colpi di scena?”

Lo guardo perplessa e lascio che continui a parlare.

“…arrivano quando meno te lo aspetti. Come tutte le cose più belle.”

Si avvicina e senza esitazioni, rompe qualsiasi barriera. Comincia a baciarmi. L’intensità è quella di prima ma c’è qualcosa di più. É uno di quei baci vuole andare oltre, che non ha confini e che non conosce dunque limiti. Non si fermerà. Al bacio aggiunge le mani, alle mani i sospiri, ai sospiri il desiderio e al desiderio la chiara voglia di fare l’amore. Non me l’aspettavo in nessun modo. Ero venuta qui, con la semplice volontà di incontrarlo. Non potevo prevedere né baci, né carezze, né tanto meno quello che sta per accadere. Una serie di meravigliose sorprese. Non ho il tempo materiale di farmi tante altre domande. Lui è già oltre. Le sue mani hanno già superato la soglia. Siamo ad un punto di non ritorno. Questa sera farò l’amore con Mister X. “Il colpo di scena” per eccellenza, il più piacevole e sconvolgente che potessi immaginare. Sto adorano tutto di questi istanti, non hanno nulla di preparato, sono da scoprire.

Non sto indossando la lingerie giusta, non ho messo nessuna crema profumata e la mia faccia oggi non è certo delle migliori. Nessun aspetto materiale è pronto per vivere questo istante, ma forse è proprio questo che lo rende autentico e speciale. Nessun contorno, solo una travolgente sostanza. Cerco di lasciarmi andare, senza troppe domande o problemi. Ciò che sta accadendo, è davvero magnifico. Lui rende tutto più facile, sta usando con un tale trasporto che non lascia tempo e spazio alle incertezze. Lo vuole, lo voglio e lo stiamo facendo, insieme.

fiore-di-passione

Un turbine di emozioni e sensazioni: i brividi, la voglia, il desiderio, la curiosità di scoprirsi, il tatto, la pelle d’oca, il gusto, il calore, l’olfatto, il suo sapore, il batticuore, un po’ di sana paura, la passione, l’adrenalina, la novità, il suo respiro addosso. Sono travolta. Vivo un momento di massima intensità, ogni senso è amplificato alle stelle. È delicato e deciso allo stesso tempo. Adoro questa cosa. Sa dosare dolcezza e passione alle perfezione. Un po’ gentiluomo un po’ stronzo. Il giusto mix per fare l’amore, quello vero, quello fatto bene, quello che sazia fino in fondo. È proprio come avrei sperato. Certe cose non possono essere mediocri. La ciliegina sulla torta. Nella sua totale imperfezione questo momento è sorprendentemente perfetto. Fare l’amore con lui, è la conferma che mi trovo nel posto giusto. Scompaiono ogni velo ed ogni limite. L’uno sazia l’altro, senza regole. La testa concede all’istinto di fare da padrone. Forse quando si fa l’amore è l’unico momento in cui istinto e ragione diventano un unico. Vogliono la stessa cosa. Ogni energia viene sprigionata, consumata e poi totalmente rigenerata. Ne usciamo sfiniti ma ricaricati alla perfezione. Questo sì che è fare l’amore. Cadiamo inevitabilmente in un altro silenzio sacro. Siamo uno sopra l’altro, nudi, stremati e FELICI. Mister X è ufficialmente parte di me. Adoro i colpi di scena. Mi accarezza e gioca con i miei capelli, mentre sono in totale pace con me stessa. Rimarrei così tutta la notte e forse anche per tutto il giorno seguente. Ci siamo spogliati di tutto e non abbiamo più bisogno di nulla.

“Ti sono mancata in questi giorni?”

Lui mi guarda con i suoi occhi sorridenti: “Moltissimo ma ti stavo aspettando. Hai presente quando hai quella sensazione che aspettare sia l’unica cosa giusta da fare? Ecco è stato così. Ci sono persone che vale la pena aspettare e tu sei una di quelle Aisha. Sapevo che saresti tornata.”

“Mi piace molto la tua sicurezza.”

Lo abbraccio forte e rimango appoggiata sul suo petto. La suoneria del mio smartphone interrompe la magia e la solennità del momento. Mamma mi sta chiamando. Nel prendere in mano il telefono, faccio caso all’ora, è tardissimo dannazione. Mamma sarà di certo preoccupata. Rispondo e lei mi riempie subito di domande. Decido di portar ancora avanti la bugia di aver incontrato papà. Le dico che alla fine abbiamo cenato in un posto distante e che sto rientrando. Lorenzo mi guarda perplesso, probabilmente si starà chiedendo il perché della mia bugia. Riattacco e mi preparo a dargli una spiegazione.

“Hai detto a tuo madre che hai visto tuo padre?”

“Sì, prima sono andata nel pallone e non ce l’ho fatta a dirle la verità. Non volevo farla star male e avevo bisogno di un attimo di tregua.”

Lui si dimostra comprensivo e mi suggerisce di raccontarle la verità domani, con il dovuto tatto e la dovuta calma. Ha ragione, non è di certo un argomento che posso affrontare a mezzanotte. Regalerei a mia madre solamente una notte insonne. Cerco le forze per rivestirmi e raccolgo le mie cose. Lui si infila i boxer e va verso il frigorifero. Mi incanto a guardarlo, è sexy da morire. Estrae il dolce della zia dal frigo e me ne offre una fetta. Effettivamente nessuno dei due ha cenato stasera. Rimane il fatto che mi sento sazia come non mai. Si dice che di notte si possa vivere di solo amore, una grande verità. Mangio comunque una fettina di dolce, è davvero delizioso. Colgo Lorenzo incantato a guardarmi, nei suoi occhi vedo qualcosa di davvero meraviglioso. Questa serata non me la scorderò mai. Tutto è pronto per far ritorno a casa. Infilo la giacca, prendo la borsa e lo saluto. Lui mi abbraccia forte e mi dà un ultimo intensissimo bacio. Siamo calamite. Non mi staccherei mai.

“É stato tutto meraviglioso Aisha. Sei esattamente quello che desideravo che fossi. Credo che stanotte ti sognerò.”

Lo guardo e gli sorrido, gli stampo un altro bacio e uso la più semplice delle risposte.

“Anche tu.”

Esco e mi chiudo la porta alle spalle, consapevole che una parte di lui ora mi apparterrà per sempre. Non c’è altro da aggiungere, questa serata ha già detto tutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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