13) Mento con la più falsa delle maschere.

-Buongiorno Miss Y! Ho pensato che un caffè è troppo breve per raccontarsi, andiamo a cena stasera? –

Ancora stesa sul letto, leggo questo messaggio, Mister X è decisamente all’ attacco.

Decido di aspettare per rispondere. Non ero pronta ad una domanda così diretta. Mi vesto, solito caffè e mi infilo in auto. Non so ancora bene cosa risponderò. La questione principale è che non so se accettare. Lui non ha niente di sbagliato anzi, uno più giusto di così, credo sia difficile da incontrare. La lista delle sue caratteristiche parla da sé:

-bello e simpatico

-intraprendente

-interessante

-garbato e gentiluomo

Sono io a sentirmi inappropriata, forse l’ho incontrato in un momento sbagliato. Ieri sera nell’ atmosfera della festa era tutto più semplice ma oggi la testa razionalizza e mi dice che non sono così spensierata e libera come voglio far credere. Penso molto a Marco e uscire con un altro non è una buona idea, data questa condizione mentale. Non può portarmi a nulla di buono. Farei perdere del tempo a lui e a me stessa.

Devo declinare l’invito.

-Buongiorno Mister X, stasera proprio non posso. Sono a cena da un’altra parte ma grazie mille per l’invito. –

-Ok, non c’è problema. Dove andrai di bello? –

Mmmmmm e ora che mi invento? Odio dire le bugie. Penso al primo posto che mi passa per la testa.

-Andrò alla pizzeria “da Loris”. Cena tra amiche. –

-Carissima Miss Y, non vorrei deluderti ma credo di averti scoperta. Bugia. Conosco bene la pizzeria “da Loris”, è di un mio caro amico e il lunedì sera è chiusa. Il tuo sembra essere un clamoroso due di picche! –

Cazzo, mi ha beccata in pieno e ora che gli dico?

Che segno del destino, lui che mi invita, io che declino mentendo e lui che, per un caso fortuito, scopre subito la verità. Sono una che crede molto nelle coincidenze e questa sembra davvero esserlo. Forse qualcuno, qualcosa, da qualche parte, mi sta suggerendo di dargli una possibilità.

-Carissimo Mister X chiedo venia. La pigrizia del lunedì ha preso il sopravvento e ho raccontato una bugia ma lei è davvero un tipo attento, lo riconosco. Come potrei fare, per essere perdonata? –

-Si faccia trovare pronta per le 21.00 e venga a cena con me Miss Y. Non se ne pentirà. –

Ok, stasera uscirò a cena con lui. L’ha deciso il destino, o forse l’ho deciso io. Chi lo sa.

A lavoro sono decisamente euforica, l’avvenuto continua a farmi sorridere e l’idea della serata in sua compagnia, a dire il vero, mi alletta sempre di più. Comincio a pensare a come potrei vestirmi e intanto condivido la notizia dell’appuntamento con le ragazze. Loro sono tutte entusiaste e mi prendono in giro per la figuraccia che mi sono fatta. Giungo a fine turno, tra un pensiero e l’altro ma tutto sommato oggi mi sento più su che giù. Mister X ha già i suoi meriti.

Esco, arrivo al parcheggio e davanti alla mia auto c’è lui. Marco. Tutto il mio stato di euforia scompare. Il cuore comincia a battere forte e mi prende il panico. Che ci fa qui? Cerco di rimanere calma e mi avvicino. Posso farcela.

“Ciao.”

“Ciao, che ci fai qui? Credevo di essere stata chiara.”

“Evidentemente non lo sei stata abbastanza baby. Dovresti metterti d’accordo con i tuoi occhi, loro mi dicono sempre altro e non ho ancora smesso di ascoltarli. Ho una proposta.”

“Non mi interessa Marco. Spostati, fammi salire in auto per favore.”

“Ho già ordinato due pizze. Vieni da me stasera, tentiamo una tregua. Diciamoci tutto e se dopo stasera te ne vorrai andare, potrai farlo e lo rispetterò.”

Mi sta pugnalando, parola per parola. Mi sta proponendo tutto ciò che il mio cuore vorrebbe: amore, pizza e divano. La cosa più semplice e bella del mondo ma non posso assolutamente accettare.

divano

Ho fatto un patto con me stessa, lo devo rispettare e mi devo rispettare. Infilo la più falsa delle maschere e mento spudoratamente:

“Spero che tu abbia molto appetito, perché mangerai due pizze da solo stasera. Non ho più niente da dirti, non ha senso. Fammi andare via.”

Lui sembra seriamente stupito dalla mia risposta. Prova a toccarmi un braccio, per creare un contatto fisico ma lo scanso subito. A quel punto si irrigidisce e si sposta.

“Scappa pure se vuoi Aisha, magari stasera te ne devi andare dal tuo amico argentino. Scusa se ti ho disturbata.”

Ignoro le sue parole, salgo e metto in moto. Che fatica.

Guido agitata e arrabbiata. Odio l’effetto che mi fa, fino ad un attimo fa ero spensierata e ora mi sento davvero nervosa. Non avrei neanche più voglia di uscire con Mister X ma decido di non farmi influenzare dall’accaduto. Vado a casa e mi preparo per la serata, è la cosa giusta. Ovviamente non mi vesto nel modo in cui avevo pensato a lavoro ma scelgo qualcosa di molto tranquillo: jeans, t-shirt e scarpe sportive. L’incontro con Marco ha decisamente smorzato il mio entusiasmo.

Invio la mia posizione a Mister X. Arrivano le 21.00 e con loro, il suo messaggio con scritto di uscire, è sotto casa. Puntualissimo. Mamma mi chiede dove sto andando, in questa frenesia di vita, ogni tanto mi dimentico di darle almeno le informazioni essenziali, del tipo che non cenerò a casa stasera. Fortunatamente lei con la sua pace zen non se la prende e mi dice che lo spezzatino già pronto me lo potrò riscaldare domani. La saluto con un bacio ed esco.

Ah però! Di auto non ci capisco assolutamente niente ma la macchina di Mister X è una gran bella visione. Si fa notare anche agli occhi dei più ignoranti. Sportiva, nera, bella lucida e appartiene decisamente ad un target sopra la media. Scende dall’auto e si avvicina per salutarmi. Davvero un buon profumo, è vestito in modo abbastanza classico, un jeans e una camicia. Mi sento decisamente troppo sportiva per questa situazione. L’uomo in camicia ha il suo fascino ma preferisco sempre le t-shirt. Ciliegina sulla torta: mi apre lo sportello. Rimango piacevolmente colpita dal gesto, non sono abituata a queste carinerie ma mi regala una bella sensazione. Salgo in auto, ovviamente è super ordinata e impeccabile anche all’ interno. Mi vien automatico di star seduta tutta bella dritta e composta.

“Allora Mister X dove mi porti?”

“Sorpresa.”

Parliamo del più e del meno e delle rispettive giornate trascorse, fino a quando si ferma lungo il ciglio della strada.

“Eccoci arrivati. Scendi pure, che vado a parcheggiare.”

Mi lascia vicina all’entrata del locale. Connetto un attimo il cervello e mi rendo conto che ci troviamo alla pizzeria “da Loris”, proprio quella citata nella mia bugia di stamattina. Ma non doveva essere chiusa? Non capisco.

Lui si avvicina sorridendo:

“Cara Aisha, non sono tutto matto non ti preoccupare ma “Loris” non è chiuso il lunedì. Non è di un mio amico e a dire il vero non ci sono neanche mai stato. Avevo avuto solo un sesto senso per la tua bugia e ho giocato sporco per sgamarti. Devo dire che ci ho imbroccato alla grande. Ci ho provato, ci sono riuscito e lo rifarei. Una bugia, contro un tranello per stanarti. Uno a uno, palla al centro.”

Mi strappa un bel sorriso, rimango incredula e affascinata per la sua astuzia. Mi ha fregata e l’ha fatto davvero bene. Un bel punto per Mister X. Dire che è un tipo sveglio, sarebbe davvero poco.

“Lei è un gran furbo Mister X.”

“Preferisco pensare di esser solo un buon osservatore. Comunque ti ringrazio in realtà, per avermi suggerito un posto per la serata. Non sono molto pratico dei locali qui ma ho pensato che se me l’hai citato per primo, ci sarai sicuramente stata più volte. Quindi c’è speranza che mangeremo una buona pizza, senza dover ricorrere a Trip Advisor.”

“Lei è geniale Mister X e la pizza qui è davvero buona. Il suo acuto spirito d’osservazione, le ha fornito un appuntamento e una buona cena. Si ritenga soddisfatto. Basta tranelli ora però! ”

Entriamo nel locale, ci accomodiamo e cominciamo a sfogliare il listino. Lui lo legge attentamente, facendomi notare la vasta scelta, io dopo un minuto lo richiudo, come al solito.

“Hai già scelto Aisha???!!!”

“Sì. Almeno quando si tratta di pizza, so quello che voglio: ricotta e salsiccia.”

“Io di solito invece cambio sempre. Comunque il mio sesto senso mi suggerisce di copiarti anche la pizza. Se vieni spesso da Loris e ordini sempre una ricotta e salsiccia, questa pizza deve essere davvero speciale.

Il cameriere prende l’ordinazione. Due ricotta e salsiccia e due bionde piccole. In contemporanea all’ordinazione mi arriva un WhatsApp: Marco. Ha inviato una foto: il suo divano con appoggiate sopra due pizze in cartone. Un colpo basso. Una parte di me mollerebbe tutto all’istante e correrebbe da lui ma l’altra è serena e in pace, a cena con Mister X. Metto subito via lo smartphone. Voglio provare a godermi la serata. Lui non c’entra.


( Ora vi voglio sinceri e diretti, niente domande filosofiche sto giro. A casa con Marco o a cena con Mister X???? )

6 Replies to “13) Mento con la più falsa delle maschere.”

    1. Uuuuuuu wooow la possiamo far diventare più cattiva sta ragazza allora! Bell’idea comunque! Peccato che a volte l’amore renda troppo buoni no?!🙈🙈🙈🙈

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    2. Rimani nella lunghezza d’onda di Aisha questa volta allora! Questo nuovo Mister X sto capendo che vi piace, dobbiamo capire quanto piacerà a lei ora🙊🙊🙊🙊🙉🙉🙉🙉🙈🙈🙈

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  1. hmmm non mi piace Mister X, troppo perfettino, troppo bravo, o nasconde qualcosa o spero assuma un aspetto più “umano” e ora sembri così bravo solo per via del corteggiamento.
    Il fatto è che Marco è talmente pessimo che dovrebbe solo evitarlo. Dovendo scegliere l’unico che mi è sembrato carino davvero con Aisha è Xavier, ed è probabilmente il motivo per cui lo evita, sembra cercare solo il prossimo che la farà soffrire.

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    1. Ciao Lorenzo! Fammi mordere la lingua, che se non sto attenta per risponderti come vorrei anticipo! I tuoi commenti sono davvero intelligenti e pensati! Leggi leggi e leggi posso dirti solo questo 😉 sei un astuto osservatore, come Mister X, sebbene ti stia un po’ sulle palle 😋

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