31) Donne: orgogliose, permalose e gelose.

Sono già le 18.30, è ora di prepararsi per la pizza a casa di Chiara. Indosso qualcosa di molto tranquillo, il bello delle serate casalinghe e via subito pronta per uscire. Il mio stato d’animo, nonostante le tempeste è per lo più rilassato, la presenza di mamma oggi mi è servita molto. Ho come ristabilito una sorta di ordine nel marasma generale. Anche se, so benissimo, che la quiete non durerà troppo a lungo. L’imminente incontro con papà ormai è una realtà. Parcheggio l’auto e mi avvicino a piedi a casa di Chiara. Trovo la porta appoggiata, evito così di suonare ed entro. Vengo subito rapita da alcune insolite note di salsa. Chiara che ascolta del latino? Molto anomalo. Mi dirigo verso il salone ma una strana visione blocca la mia falcata convinta. Mi fermo in corridoio. In salone vedo Chiara e Xavier, che si muovono a ritmo di musica. Ridono e scherzano con una notevole sintonia. Il tutto suona davvero strano. Non pensavo che Chiara amasse la salsa e non mi aspettavo di trovare Xavier già qui. Inevitabilmente mi sento il terzo incomodo. Sono così immersi nelle loro danze, che non si accorgono della mia presenza. Decido così di fare retromarcia e di tornare all’entrata. Non ho intenzione di interromperli. Aspetterò fuori l’arrivo di Alice e Victor.

“Sei molto bella quando balli, dovresti farlo più spesso.”

Lo so, non si dovrebbe fare, ma le parole che sento pronunciare a Xavier, mi fanno venir voglia di star lì ad origliare.

Chiara: “Cosa vuoi che ti dica tu normalmente fai sempre ballare solo Aisha!”

Che colpo basso ma le donne sono così, quando vogliono pungere, non perdono occasione per farlo.

Xavi: “Non me ero mai accorto che te piaceva la danza! E poi me hanno insegnato de stare attento a far ballare le ragazze fidanzate!”

Xavier è molto furbo, con quell’aria da buono, non rischia mai di sembrare malizioso o marpione. Ora però, non c’è dubbio, ci sta provando.

Chiara: “Ormai non lo sono più!”

Xavi: “Allora te farò ballare quando vorrai.”

Questi due stanno decisamente flirtando. Confermo a pieno la volontà di fare retro front. Torno in entrata, esco e aspetto fuori dalla porta. Che strana scena ho visto. Xavier e Chiara, proprio non me lo sarei aspettata. Non stanno facendo nulla di male ma non posso negare che la cosa mi suscita un senso di inspiegabile stranezza. In fin dei conti sono due ragazzi single e possono fare quel che vogliono. So bene però, che Xavi è legato a me da un sentimento che va oltre l’amicizia e che Chiara è appena uscita da una relazione. La situazione non è dunque delle più facili. Diciamo che sono un’accoppiata di certo insolita. Ho una strana sensazione, in piccola parte potrebbe anche esserci una sana gelosia tutta al femminile: Xavi ha sempre fatto la corte a me, non può provarci con una mia amica da un giorno all’altro! È anche vero però che per me lui sarà sempre e solo un amico, quindi devo accettare il fatto che si guardi intorno. Non posso pretendere di essere la sua principessa preferita, se per me non sarà mai il mio principe. Mi auguro solo che non si prendano in giro a vicenda, non potrei sopportare che nessuno dei due soffra. Entrambi meritano il meglio. Speriamo comunque che Alice e Victor arrivino presto, così potrò entrare con loro, qui fuori fa freddo e quest’attesa non mi piace. La porta si apre dall’interno ed esce Xavi, con una sigaretta tra le labbra e l’accendino in mano.

“Ehi bambolina! Che ci fai qui fuori?”

“Ciao Xavi. Stavo facendo una telefonata. Gli altri sono già arrivati?”

Ovviamente mento. Non ho intenzione di intromettermi.

“No no, ci sono solo io. Come stai?”

“Bene bene grazie.”

Veniamo interrotti dall’arrivo di Chiara.

“Ciao Aisha!”

Tutti sorpresi dalla mia presenza a quanto pare. Non sono gli unici ad esserlo. Fortunatamente poco dopo arrivano anche Victor e Alice. Non ho alcuna voglia di star qui a fingere il nulla con loro. Le due nuove entrate portano subito un’aria di festa. Entriamo tutti in casa e diamo avvio alla serata. Musica, TV, chiacchiere e super pizze: una momento fatto solo per rilassarsi. Alice e Victor ci riescono benissimo, lui è comodamente affossato sul divano con la tipica postura di chi si sente a casa propria e si sta decisamente rilassando. Alice è sulle sue gambe con le spensieratezza dipinta in volto. Rimaniamo io, Chiara e Xavi sull’altro divano. Le nostre posture sono assai più composte. Il simpatico destino vuole che Xavi sia seduto tra noi due. Un uomo in mezzo a due fuochi. Credo che se non avessi visto la scena di prima, ora come ora, avrei voglia di raccontar loro gli ultimi avvenimenti che mi hanno travolta: Mister X e la questione di papà. Questa voglia però ora non c’è. Per certi versi è come se mi sentissi tradita, come se loro mi avessero voluto nascondere qualcosa di importante. Si sa, siamo donne: orgogliose, permalose e gelose.  Tutte, nessuna esclusa. Chi più, chi meno. Ovviamente non ne faccio un caso di stato, so bene che molto presto mi passerà ma ora sono infastidita e non ci posso fare nulla. Non riesco a comportarmi in modo naturale, probabilmente staranno pensando che ho la luna storta. Lo smartphone vibra, ottima distrazione. Lo estraggo dalla tasca e leggo un messaggio di Mister X:

-Come sta andando la serata tesoro? Io birretta con amici ma avrei voglia di incrociare i tuoi occhi per qualche istante. –

Il messaggio mi regala un dolce sorriso. Mi accingo a rispondergli ma lo smartphone vibra ancora tra le mani. Un altro messaggio, a sorpresa.

Marco: – Ciao piccolina. Come stai? Come va la vita?”

Ecco ora sono io ad essere tra due fuochi. Se il messaggio di Lorenzo un attimo fa mi aveva regalato un sorriso, quello di Marco ora mi regala sensazioni contrastanti e confuse ma i brividi che genera, sono una realtà di fatto. Automaticamente, senza usare troppo la testa, do la mia attenzione alla chat di Marco. Lorenzo mi ha scritto per primo ma è come se il messaggio inviato da Marco, mi attirasse con una calamita molto più potente. Sto pensando a cosa potrei rispondergli. É da molto che non lo sento, anche se il sogno di ieri sera me l’ha portato davvero molto vicino. Dentro di me sono felice che mi abbia scritto, personalmente non avrei mai avuto il coraggio di farlo, nonostante ne avessi una gran voglia. Rispondo in modo molto blando e tranquillo. Si avvia così una serie di messaggi spensierati. Spariamo un po’ di cazzate e accendiamo qualche miccia con battutine di vario genere ma è tutto tranquillamente sotto controllo. Rispettiamo certi limiti. Nel frattempo rispondo anche a Lorenzo, con lui i toni sono più pacati e la conversazione è decisamente più seria. Mi chiede che risvolti abbia avuto la telefonata di papà e cosa sia accaduto poi con mamma. Con Marco sto parlando del nulla cosmico, con Lorenzo di cose importanti. Ma quel nulla cosmico è pericolosamente e dannatamente interessante. Si accende in me la volontà di non voler porre fine ad una chat del tutto inutile, che rappresenta però l’unico mezzo per rimanere in contatto con Marco. Gli altri si accorgono che mi sono un tantino estraniata dalla situazione presente. Alice mi lancia una battutina.

“Aisha ma quando ce lo presenti colui che è così in grado di catturare così la tua attenzione? Sei incollata al telefono con aria sognante da mezz’ora! ”

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A dire il vero, la persona in questione, non avrebbe bisogno di presentazioni. Lo conoscono benissimo e se sapessero che attualmente mi sto scrivendo con Marco, probabilmente mi sequestrerebbero lo smartphone in tempo zero. Le rispondo tanto perché devo farlo:

“Ci sarà modo, non abbiate fretta!”

Torno a connettermi con la chat. Marco:

-Comunque l’altra notte ti ho sognata stronzetta!”

Ops! Questo messaggio mi fa sussultare sulla poltrona. É successo anche a lui? C’è una connessione troppo forte tra di noi, maledizione. In contemporanea arriva un messaggio di Lorenzo, che continua la nostra conversazione. Formulo la risposta per Marco, l’istinto mi fa scrivere in modo sincero.

-Anche io ti ho sognato. –

Sono agitata nell’inviare questo messaggio e faccio la stronzata del secolo. Sbaglio chat. Invio la risposta a Lorenzo. Panico. In dieci secondi mi rendo conto dell’errore. Aiuto. Non so che fare, mi blocco. D’istinto esclamo.

“Cazzo no!”

Attiro l’attenzione degli altri su di me, che mi guardano con un’aria decisamente perplessa. E adesso che faccio?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


( Una miccia si è accesa. Cosa accadrà ?!? A giovedì! Chi è senza peccato nel frattempo scagli pure la prima pietra!)

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