21) Il trio.

Anche il pomeriggio vola e finisco il turno. Decido i dettagli dell’incontro con le ragazze e mi avvio verso casa di Chiara. Non è dello spirito di uscire, quindi abbiamo optato per andar da lei, così potrà accoglierci in tuta, antiscivolo, chignon spettinato e trucco sbavato, senza troppi problemi. In amicizia tutto è concesso. Arrivo in contemporanea ad Alice, la abbraccio e le chiedo come sta. Lei mi dice che va tutto bene e che probabilmente colei che ha bisogno di vero aiuto oggi, è Chiara. Se una del trio è triste, lo saranno di conseguenza anche le altre, non c’è dubbio, quindi l’obbiettivo è quello di risollevarle subito il morale. Suoniamo il campanello.

“Tu come stai invece Aisha? Novità?”

“Un bel po’ tesoro ma questa volta prevalgono le positive.”

“Oh, wow! Fantastico! Ho come il presentimento che sia merito di Mister X.”

Le sorrido e annuisco. In quel frangente Chiara apre la porta, tronchiamo così l’argomento e le faccio segno che ne riparleremo senza dubbio dopo. Ora la priorità è Chiara, che come previsto indossa la tuta da momenti di difficili: in pile, di due taglie più grandi, con il finale dei pantaloni infilato dentro gli antiscivolo.

Houston, abbiamo un problema! Emergenza! Codice tendente al rosso!

Alice ed io senza confrontarci, in modo del tutto naturale, scegliamo come prima mossa un sano abbraccio di gruppo. Sono pazza di queste due donne, le adoro. Chiara comincia subito a singhiozzare e ci invita ad entrare.

“I miei sono via ma saliamo in camera mia, non ho voglia di doverli incrociare, quando torneranno.”

Saliamo le scale e ci lanciamo tutte e tre sul matrimoniale. Noto subito fazzolettini di carta, mezzi accartocciati, sparsi qua e là. La scena potrebbe spaventare un po’ ma è tutto regolare, non si è mai vista la fine di un amore senza lacrime. Fortunatamente ho vissuto questa scena in prima persona solo una volta. Quando ho lasciato il mio primo amore, era stata una storia bellissima, nata tra i banchi di scuola delle superiori, che è durata per tutto il loro corso. Ci eravamo lasciati e ripresi più di qualche volta ma lui è stato comunque sempre presente. Alla fine però un giorno l’ho definitivamente lasciato. Mi ero resa conto, che quello che provavo per lui, era diventato un affetto infinitamente grande ma non era più amore. Ci eravamo conosciuti da piccolini, eravamo maturati insieme ed inevitabilmente eravamo anche cambiati, soprattutto io. Non eravamo più fatti per stare insieme. Era necessario trovare il coraggio di separare le strade e i destini. Ricordo che è stato difficilissimo. Ero convinta che la cosa giusta era quella di lasciarsi ma farlo per davvero è stata un’altra cosa. Si trattava di sollevare un macigno e gettarmici sotto per un po’. Ricordo di aver trovato le parole per farlo tra mille singhiozzi. Lui stava lì a guardarmi con gli occhi lucidi, aveva già capito tutto. Siamo rimasti abbracciati un bel po’, dopo che avevo finito di dirgli tutto. Lui per l’ennesima volta mi aveva capita, un vero tesoro. Separarsi è stato difficilissimo. Avevamo condiviso moltissimo, tutte quelle ‘prime volte’ che si vivono con il primo amore: emozioni nuove, mai provate! Ho pianto tutta la notte quel giorno, se pur convintissima della scelta fatta. Mi sentivo a pezzi, lo ricordo perfettamente e spargevo anche io fazzolettini qua e là. Lui rimarrà per sempre una persona a cui auguro il meglio del meglio, se lo merita e sono certa che lo avrà. Un gran dolore, alla fine di un grande amore. É la vita. Bisogna però prenderne atto, reagire e andare avanti.

Oggi tocca a Chiara vivere queste emozioni, noi come amiche abbiamo il dovere di starle vicino. Andrea per Chiara è stato senza dubbio il primo vero amore, anche se ultimamente lei ha dato di matto per Matteo. L’importanza che hanno i cosiddetti colpi di testa però va sempre ridimensionata, possono imbrogliare e confondere. Il vissuto della loro storia non si può né toccare, né cancellare. C’è stato ed ha avuto la sua importanza, merita tutto il rispetto.

“Allora Chiara, raccontaci bene cos’è successo.”

Lei si fa forza tra i singhiozzi:

“L’altra sera ci siamo visti, ultimamente eravamo sempre molto freddi. Non c’era mai una bella aria. Io per prima mi rendevo conto, che andavo in cerca del pretesto per litigare. Cercavo un modo come un altro per far emergere dei problemi. Il tutto però è degenerato. Lui ha cominciato a dirmi di vedermi molto cambiata e con la testa tra le nuvole. Come se d’improvviso qualcosa si fosse spento. Più diceva queste cose, più mi sentivo morire perché in cuor mio sapevo che erano delle verità. Dentro di me vedevo le scene vissute con Matteo in questo periodo e mi sentivo una merda. Chi volevo prendere in giro? Avevo dichiaratamente un piede in due scarpe. Ero poco distante dal tradimento fisico e quello mentale era già bello che avvenuto. Ovviamente non gli ho parlato di Matteo ma mi sono limitata a dire di essere un bel po’ confusa, relativamente al sentimento che provavo per lui. Quindi insieme abbiamo ragionato, ho proposto una pausa ma lui l’ha assolutamente esclusa. Sostiene che, se si arriva ad avere di questi pensieri, bisogna avere le palle di troncare, è inutile trascinare le storie. Ci sono rimasta malissimo, pensavo che lui tentasse di difendere maggiormente la nostra storia e invece niente. Ha scelto di chiudere, senza opporre nessuna resistenza. Forse non ero l’unica ad essere confusa.”

Rimaniamo per un attimo tutte in silenzio. Non è facile trovare le parole o sparare sentenze in situazioni così delicate, soprattutto quando non ci riguardano in prima persona. Bisogna avere tatto. Alice si fa coraggio e parla tirando fuori un po’ troppo il suo cinismo:

“Ok, chiaro. Ci sta assolutamente che tu ora sia a pezzi ma cerchiamo di essere razionali, in fondo tu volevi tutto questo, è che non avresti mai avuto il coraggio di arrivare ad un reale punto da sola. Lui ti ha aiutata a trovare la via.”

Rimango allibita, Alice a volte sa essere davvero spietata con la sua sincerità. Questo è apprezzabile da un lato, perché la rende autentica ma a volte può risultare davvero indelicato. Sono del parere, che certe verità andrebbero dette in modo differente. Decido di intervenire, dato che anche Chiara rimane muta e con lo sguardo assente.

“Alice probabilmente intende dire che se tutto ciò è venuto a galla, un motivo in fondo in fondo c’è. Era probabilmente giunta l’ora di affrontare un problema, di cui tu per prima conoscevi l’esistenza. Magari, non ora ma più avanti potreste chiarirvi. Tutto ciò non può che far riflettere.”

Alice sferra un altro colpo:

“Non credo Aisha. Se Chiara fosse stata davvero innamorata di Andrea, non si sarebbe spinta così in là con Matteo, con pensieri e azioni. Credo che questa svolta sia un bene, doveva accadere.”

Chiara trova le parole:

“Forse hai ragione Alice ma pensavo che non mi sarebbe pesato così tanto. Tra il dire e il fare c’è davvero di mezzo il mare. Ora che capisco, che l’azione è fatta e che la mia storia è finita per davvero, mi sento incerta, a pezzi, insicura e spaventata. So quello che lascio, non so quello che troverò.”

“Se mai si rischia, mai si potrà cambiare in meglio tesoro mio.”

“Promettetemi solo di non lasciarmi sola.”

Scatta il coretto:

“Promesso.”

L’amicizia è un dono raro e prezioso e non dico tanto per dire ma perché ci credo davvero. Avere dei veri amici non è cosa per tutti. Mi capita spesso di conoscere delle persone molte sole, che magari hanno paradossalmente molta gente attorno ma che non hanno degli amici veri ed è palese. Farsi compagnia non è sinonimo di amicizia. Un amico non c’entra nulla con una persona con la quale trascorri bene il tuo tempo. Il mondo è pieno di persone piacevoli ma questo non basta. Bere un aperitivo insieme non è amicizia, passare tempo insieme non implica essere amici. Credo che l’amicizia sia un po’ come l’amore, implica conoscenza profonda dell’altro, stima, e VERA CONDIVISIONE. É una cosa dannatamente seria e impegnativa, che va coltivata ogni giorno. Amico è quella persona alla quale pensi subito quando ti succede la cosa più bella del mondo e la stessa persona dalla quale correresti dopo la più brutta. Amico è una persona che magari non è fisicamente presente ogni giorno ma sai che c’è, a prescindere da ogni difficoltà. Motivo per cui non serve riempirsi le dita delle mani, enumerando infinite liste di amici, ma basta portarsi stretti nel cuore, coloro che meritano di essere chiamati così. Ritengo di essere molto fortunata ad avere Chiara ed Alice. Siamo così diverse tra noi ma questo non è mai importato. Siamo cresciute insieme per davvero, da bambine siamo diventate delle piccole donne. Le ho viste e mi hanno vista cambiare, conosciamo ogni minima sfaccettatura le une delle altre. Con loro ho la sicurezza più bella, quella di poter essere sempre me stessa, nel male e nel bene, senza essere mai giudicata. Sfido a trovare qualcuno con il quale si possa essere davvero sinceri. Credo che questo sia essenziale, in amicizia come in amore. Ragion per cui trovo che siano entrambi legami immensamente importanti e difficili da trovare. In amicizia credo di avercela fatta, in amore ci sto provando.

amicizia.jpg

Alice tenta di cambiare argomento, per spezzare un po’ l’aria e comincia a raccontarci gli ultimi avvenimenti con Victor. Vengo distratta però dalla vibrazione del mio smartphone. Era ora.

Lorenzo: -Ciao piccola, perdonami ma oggi ho avuto una serie d’imprevisti infinita. Un collega si è ammalato e sono dovuto andare ad un meeting in Germania, per la presentazione di alcuni nuovi prodotti. –

Meeting? Germania? Spiazzata e sorpresa. Altro colpo di scena per Mister X, questa volta molto meno piacevole.

 


(La storia di Aisha è leggera ma a volte, tra le righe, può far riflettere. Oggi ho una domanda filosofica: con quante persone credete di essere davvero voi stessi, sempre sempre sempre? CoNfRoNtiAmOcI. )

8 Replies to “21) Il trio.”

  1. Mi é molto piaciuta anche questa parentesi sull’amicizia….un ‘altra faccia dell’amore a volte quasi piu importante!

    Piace a 1 persona

    1. Mi fa molto piacere! Aisha è una testa calda ma ogni tanto ci fa riflettere. L’amicizia vera, si discosta di poco dall’amore per quanto mi riguarda. Sono entrambi legami che ci completano e ci migliorano. Sentimenti autentici, che richiedono un sacco d’impegno per esser coltivati ma ai quali è una follia sottrarsi.

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  2. Difficile rispondere a questa domanda…direi che sono me stessa soprattutto con i nonni !! ❤ poi con i famigliari stretti e il mio ragazzo (mi sento fortunata per questo!)… con gli amici direi pochi…sono comunque pochi Gli Amici !

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    1. Wooow con i nonni non l’avrei proprio pensato. Quanto è vario ii mondo, fantastico. Io credo di togliere ogni maschera con 3 persone solamente, due donne speciali e LUI. Ho qualcosa in comune con Aisha mi sa 😋😀😘 grazie della condivisione Vale!

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  3. Incredibile, Aisha rifila il secondo consecutivo 2 di picche a Xavier dopo averlo contattato lei, ha lasciato il ragazzo che la amava ed è lei a piangere e ad essere addolorata e a parlare di cosa sia l’amicizia. Chiara di fatto tradisce il ragazzo, lo molla (perchè sia chiare che prendersi una pausa vuol dire mollare) ed è lui che non lotta abbastanza per la loro storia. Alice è l’uncia che dice la verità e viene vista male per questo.
    Non c’è nulla da fare queste storie mi fanno salire la misoginia a mille. Meno male non sono tutte così le ragazze.

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      1. hmmm no. è una scusa per giustificare la stronzaggine di alcune donne e il tradimento di alcuni uomini.

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