8) Attrazione incontrollabile.

Lasciarlo andare via così è il dispetto più grande che possa fare al mio cuore ma probabilmente il miglior favore che possa fare a me stessa. É dura scegliere razionalmente, quando hai il cuore che batte forte, che vorrebbe mandare a fanculo tutte le teorie perfette, costruite dalla testa. Ma quante volte il cuore rincorre cose impossibili? Troppe.

É giusto così, devo ritrovare la mia strada. Sono stanca di essere in balia dei più diversi stati d’animo. Ho un estremo bisogno di equilibrio e lui non può darmelo, questa è una certezza.

Credo che l’amore sia un po’ come cercare di stare su di una bilancia a due bracci: ogni parte deve cercare di equilibrare l’altra. Ci saranno sicuramente momenti in cui il peso di uno dei due sarà davvero tanto e viceversa ma bisogna sempre combattere per cercare un’armonia, che se pur imperfetta, permetta ad entrambe le parti di essere serene, nessuno va troppo su e nessuno va troppo giù.

bilancia-estate

Se dovessi mettere sulla bilancia noi due, si verificherebbe un continuo su e giù: l’instabilità, il caos.

Più le cose andranno oltre, più sarà difficile staccarsi. Bisogna farlo il prima possibile.

Ammetto che quando mi ha chiesto di far l’amore per l’ultima volta, per qualche istante ho fantasticato alla grande. Se però ci rifletto un po’, è una gran stronzata. Cosa significa far l’amore per l’ultima volta?

L’amore è fatto per farlo e rifarlo all’infinito. Non ci si dice addio facendo l’amore. Pensare che detta da lui mi sembrava una cosa meravigliosa. Le sue parole hanno la capacità di mutare la percezione della realtà. Quando stiamo insieme, lui sembra esser l’unica cosa giusta al mondo, poi se ne va e diventa subito la più sbagliata.

Mi addormento piena di pensieri e tormentata, con la sua felpa addosso. Non avrei dovuto tenerla ma ho deciso di regalarmi l’ultima notte accanto al suo profumo, come se fosse qui con me. Giuro che questa è l’ultima volta.

………………………….QUATTRO GIORNI DOPO………………………………

Questi giorni sono passati in fretta, il lavoro riempie le giornate e quelle pazze delle mie amiche per fortuna riempiono il tempo libero. Lui questi tre giorni invece ha lasciato un bel vuoto. Non ci siamo mai sentiti. Credo di aver aperto WhatsApp e la sua chat un milione di volte ma non ci ho mai scritto nulla, anche se avrei già mille cose da dirgli. Questa volta ho la netta sensazione che non mi cercherà più. L’ultima volta ci siamo parlati in modo molto chiaro e sapendo com’è fatto, non muoverà più un passo verso di me. In negozio questi giorni confesso di aver desiderato tante volte di vederlo passare ma non è mai accaduto. Questo distacco è netto. Anche Facebook tace, di lui non c’è traccia.

Questa sera uscirò con le ragazze, ho voglia di passare un bel venerdì spensierato. Pensandoci bene, questo è il primo week-end in cui mi sento davvero senza vincoli. Stasera uscirò e non avrò nessuno a cui rendere conto, nessuno a cui augurare una buona serata o una buona notte. Libera. Se incontrassi qualche bel ragazzo, potrei chiacchierarci, senza sensi di colpa o accortezze particolari. Sono solo mia.

Mi trucco, ascoltando della musica. Ho bandito il latino in questi giorni, perché mi fa pensare troppo a lui. Pop spensierato è quello che ci vuole. Leggerezza.

Tocco magico di rossetto rosso e via. Vado a prendere Alice e passiamo poi a prelevare anche Chiara. Tappa d’obbligo al nostro bar, due giri di vino e la testa è già più leggera. Wow, confondiamo i pensieri.

Siamo belle cariche, tanto che Chiara avvista subito Matteo, il ragazzo che la sta mandando fuori dai binari. Si fionda da lui. Matteo è al tavolo con degli amici, che conosciamo di vista, ci uniamo a loro per un terzo giro di vino. Comincio ad essere alticcia, rido facile e tutti mi sembrano davvero brillanti e simpatici. Il vino ci sta ingannando. I ragazzi propongono di andare a ballare in una discoteca della zona. L’idea sembra ottima, c’è decisamente una buona dose d’alcool in circolazione, quattro salti per smaltirlo ci faranno bene.

Arriviamo al locale e ci diamo subito alle danze. Gli amici di Matteo sono davvero intraprendenti, ogni scusa è buona per accorciare le distanze. Via le barriere. Nessuno però sembra essere davvero interessante. Chiara è fin troppo sciolta nei confronti di Matteo, come se si fosse dimenticata dell’esistenza del suo Andrea. Alice ed io tentiamo di farglielo notare ma l’esser su di giri, è un’ottima scusa, per non darci retta.

Arrivano al locale anche Victor e Xavier e festa sia, con loro mi sento più a mio agio. Il Deejay mette della musica latina (purtroppo a lui non posso proibirla). Ci ritroviamo tra le braccia di quei due pazzi in meno di un minuto. Cosa c’è di meglio di ballare con due sudamericani con il ritmo nel sangue, della musica latina? Sembra tutto perfetto, o quasi.

Mentre volteggio leggera e spensierata, una visione interrompe i miei balli proibiti.

É arrivato, è nel locale.

Mi vede subito e il destino vuole, che mi trovi tra le braccia di Xavier.

Marco non ha mai sopportato la mia amicizia con lui, per quanto sa benissimo, che Xavier non è affatto il mio tipo. Lo seguo con la coda dell’occhio. Si pianta al bancone del bar e comincia a fissarmi.

Tutta la mia scioltezza sparisce, da che volteggiavo leggera, mi ritrovo ad essere peggio di un palo di scopa. D’improvviso non so più ballare. Xavier se ne accorge subito:

“Tutto bene Aisha? Vuoi fare una pausa?”

Gli dico di no e cerco di continuare a ballare. Devo rimanere calma, molto calma. In fondo mi sta solo guardando.

I miei occhi continuano a cercarlo, non riesco a farne a meno.

Averlo così vicino e sapere che potremmo non parlarci mai è una tortura. Vorrei avvicinarmi, con la più banale delle scuse ma non lo farò, anche chiedergli solo come sta sarebbe troppo.

Distacco Aisha. Non ci apparteniamo più, mi ci devo abituare. Alice e Chiara sono troppo prese dalla loro serata, per far caso al mio repentino cambiamento d’umore. Vado al bancone con Xavier per un altro drink e perdo di vista Marco.

La serata giunge al termine e di lui ho ufficialmente perso le tracce, se ne sarà andato. Meglio così.

É strano tutto d’un tratto non parlarsi più. Si è maledettamente vicini fino al giorno prima magari ma quando si ci lascia, nulla conta più. Si tengono le distanze, proprio come due sconosciuti, per quanto non si smetta mai di cercarsi. Speriamo duri poco questa fase.

Andiamo verso il parcheggio, facciamo le ultime chiacchiere e mi ritrovo a dover tornar a casa da sola. Alice torna con Victor e Xavier. Chiara con Matteo. Questa volta il post-serata interessante ce l’avranno loro, per una sera posso tornarmene a casa semi-tranquilla, niente guai per me.

Infilo la chiave nella serratura della macchina ma non posso far a meno di notare la sua auto a qualche metro da me. Lui è dentro e sembra esser addormentato. Che faccio? Avrà semplicemente bevuto qualche bicchiere di troppo e si starà riprendendo. Posso benissimo andarmene a casa.

E se non si sentisse bene? Non è più affare mio. Sono i suoi amici che devono badare a lui ora.

Al diavolo le teorie. Non riesco a resistere. Voglio almeno assicurarmi che stia bene. Nella situazione contraria spererei che lui facesse lo stesso.

Mi avvicino all’auto e busso sul finestrino.

Lui apre gli occhi, è davvero bevuto. Abbassa il finestrino.

“Ehi ciao bambolina, sei venuta a salvarmi la vita?”

“Volevo solo assicurarmi, che nei limiti del possibile, tu stessi bene.”

“Ho bevuto qualche drink di troppo. Non mi è piaciuto guardare come sculettavi addosso a quell’argentino.”

“Avresti potuto non guardare.”

“Non riesco ancora a toglierti gli occhi di dosso ma imparerò. Sei davvero bella stasera comunque.”

Le sue parole mi destabilizzano. Dette da chiunque altro, sarebbero un complimento come tanti ma pronunciate da lui sono irresistibili.

Capisco che non è in grado di guidare. Chiedo se c’è qualcuno dei suoi amici che può dargli un passaggio ma lui dice di no. Non posso lasciarlo in queste condizioni. La cosa giusta da fare, è quella di portarlo a casa. Sono incastrata.

Gli dico di salire nella mia auto. Fare la strada verso casa sua, è pura tortura. Mi ricorda, tutte le mille volte in cui l’ho percorsa con l’entusiasmo e la voglia di vederlo. Tutti i nostri incontri. Oggi la situazione è nettamente differente, me lo devo ricordare. Gli sto solo facendo un favore.

Arriviamo davanti casa sua e si giunge a quel fatidico momento del saluto in auto. Istante in cui si respira un sano imbarazzo, nessuno dei due vuole scendere dall’auto. Ci diciamo le cose più inutili, ripetendo concetti banali, pur di non porre fine a questo momento. É un modo lecito per stare insieme, un piccolo imbroglio. Dal momento in cui scenderà, saremo divisi categoricamente, senza più motivo di avvicinarci.

“Vorrei baciarti Aisha.”

“Sei solo ubriaco.”

Anche se so benissimo, che le sue parole non sono dettate solo dall’alcool. Nell’auto si crea un’attrazione incontrollabile. Non la reggo. Deve scendere subito.

“Vieni dentro, sono a casa da solo. Facciamo l’amore per l’ultima volta.”

Le sue parole sono come la più forte delle tentazioni e la sua mano scivola sulla mia gamba.

So-no-nel-la-mer-da-.


(Fareste l’amore “l’ultima volta” o scappereste via?ISTINTO O RAGIONE? Voglio risposte no limits!!! Ispiratemi ;o) )

4 Replies to “8) Attrazione incontrollabile.”

  1. A me è capitato di lasciarmi con il mio ex ragazzo con un “ultimo bacio” molto appassionato…sensazione strana sapendo che era proprio l’ultimo…ma è stato bello salutarci con affetto! Non so se farei l’amore però…perchè non sarebbe amore…

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    1. Credo che sapere quando qualcosa mi accade “per l’ultima volta” mi spaventerebbe,perché vivrei il momento in modo del tutto contaminato a causa dei pensieri. Immagina un bambino al quale viene detto “questo è l’ultimo giro sulle giostre” , non lo vivrà mai a pieno,stara’ già pensando a come fare per ottenerne un altro. Ma vivere il momento presente senza pensare troppo è una cosa meravigliosa,brava a te istintiva, Aisha ti appoggerebbe, “giochiamoci tutto sempre fino alla fine”. Ciao!

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  2. Fare l’amore x l’ultima volta?
    È un controsenso …
    fare l’amore crea unione e dopo il vuoto sarebbe ancora più grande!!!
    Cominciamo ad amare prendenoici cura di noi stessi e allora anche gli altri ci rispetteranno!

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    1. Bisogna tornare o magari cominciare a dare il giusto valore all’amore insomma! Sono d’accordo ,ma la nostra parte istintiva può essere davvero fuorviante! Stiamo a vedere se Aisha resisterà o cederà ,intanto grazie della riflessione,che può tornare utile a moltissimi!

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