#iorestoacasa: manuale per la sopravvivenza.

La ‘Coronavirus giornata tipo’:

-FUCK THE SVEGLIA!

No, non immaginatevi che mi alzi a mezzodì, non ho più il fisico per certe cose. Purtroppo da quasi trentenne, anche io devo affermare che ho la sveglia incorporata e alle 8.00 apro gli occhi. Anche perché se non lo faccio, quel ciccio piscione di Zen comincia a bussare alla porta, perché deve andare ad idratare il giardino. Quindi mi attivo ma lo faccio senza sveglia e tanto fastidio non mi dà. La sera lascio addirittura il telefono in cucina, visto che non mi serve. Il risultato è che ora al mattino, la mia prima azione non è più quella di afferrarlo, per spegnere la sveglia e farmi il giro dei social e dei cavolacci vostri. Tranquilli ragazzi vi follow e vi metto i like comunque, arrivo solo con più calma. La differenza è che prima ogni mossa del risveglio era calcolata al minuto e ormai quasi robotizzata. Ora invece ho dei minuti da perdere. E cosa me ne faccio? Per lo più se il mio telefono è in cucina?!? Oh santo cielo, al mio fianco c’è qualcuno! Che bel ragazzo! Ma che peloso! Ah no, i peli non sono i suoi, c’è anche un cane, che carino! E poco dopo i cani sono due. Super coccole di gruppo allora! Quindi la terribile novità relativa al mio risveglio in quarantena è che avviene con calma e che mi godo tutta la crew che c’è al mio fianco. D’altra parte in questo periodo mi è concesso di abbracciare solo un umano e due pelosi e vi giuro che li sto consumando, dal primo istante che apro gli occhi a quando li richiudo. Ed è semplicemente meraviglioso.

-COLAZIONE DA CAMPIONE.

Faccio la mia amata colazione con calma. Tiro fuori ogni ben di dio: i biscotti, le fette biscottate, il pane tostato, dei dolcetti, i cereali, lo yogurt, la nutella, la marmellata, ho perfino provato il latte condensato! No, tranquilli poi non mangio tutto, è che mi piace poter scegliere di cosa ho più voglia. E, una volta finito, utilizzo più tempo per rimettere ogni cosa al suo posto. E’ una tattica! Poi mi perdo letteralmente in cazzate. Vi leggo, vi metto i like e sono più generosa, visto che non ho fretta. Ma soprattutto sono padrona di decidere quale sarà la mia prima missione della giornata e poi la seconda, la terza e così via. Decido io. Credo non mi sia mai successo in 29 anni di vita di non sentirmi condizionata da niente. Arriva poi la parte triste, perché devo salutar quel bel ragazzo che mi ha dormito a fianco, visto che lui è ancora operativo per lavoro. Così me la devo cavare da sola fino a sera ma ormai sono forte, ho capito come fare.

PS: Zen e Misty mi stanno guardando malissimo, perché ho detto da sola. E’ vero loro sono con me tutto il giorno e se ciò è possibile, li amo ancora più di prima! La compagnia più sincera che esista.

-NONNA ALESSIA ALLA CORNETTA!

Durante le mie attività casalinghe, quando il telefono squilla, sono molto felice. Evviva! Qualcuno mi pensa e allo stesso tempo ha bisogno di me. Un vero onore. Prima il telefono che suonava nella folle routine quotidiana, era una rottura di maroni, parliamoci chiaro. Erano più le telefonate che dirottavo, che quelle che accoglievo. Quando rispondevo ai miei cari, tante volte mi rendevo conto che magari non li stavo nemmeno ascoltando per davvero. Non per cattiveria ma per fretta e mancanza di tempo, che tante volte, me ne rendo conto, mi rendono inevitabilmente scostante e antipatica. Ora a telefono mi sento gioiosa e come tutte le nonne d’Italia, vorrei starci per ore. Chiacchierare, chiacchierare e ancora chiacchierare liberamente. Dirotto ancora però le telefonate pubblicitarie. La mia cara nonna apprezza anche quelle. XD

PS: Cortesemente non video chiamatemi al mattino però, che sono ancora vanitosa e non mi piace rispondere con la faccia da totano. E neanche dopo le 21, che mi metto in libertà senza il reggiseno e con il mio amato pigiama, immagine che concedo solo a chi mi ama davvero e ne è certo 😀

GRAZIE! Per il resto chiamate pure numerosi!

-FAMILY, QUELLA VERA.

Ho tanto tempo per pensare e penso spesso alle mie amiche e ad alcuni familiari con bambini e a quanto se li stiano godendo senza limiti. Da loro colgo tanta gioia ed energia positiva. Loro, come tutte le famiglie in questo periodo, hanno per le mani un’opportunità pazzesca. Viversi per davvero, come forse non hanno mai fatto fino ad ora. Ma ve li immaginate questi bambini quanto sono felici? Hanno la loro mamma e il loro papà tutti per loro. Immagino che i genitori ogni tanto esauriscano pile e fantasia ma il loro cuore dev’essere colmo di gioia, proprio come quello che sogno quando un giorno avrò una famiglia tutta mia. Insieme, per davvero.

-EHI, NON SONO POI COSI’ MALE!

In qualche momento è ovvio annoiarsi. Ammetto che ogni tanto mi prendono quei due minuti di follia, nei quali sposto la stessa candela un po’ più a destra e poi un po’ più a sinistra, quindi poi fondamentalmente la lascio dov’è. Ma è lì che il nostro cervello si deve accendere, è lì che la fantasia deve galoppare e darci un’idea nuova o magari riproporci qualcosa che avevamo accantonato (ogni riferimento a blog che rischiavano la morte per impolverazione è puramente casuale). Sto riscoprendo moltissime attività ma soprattutto sto riscoprendo me stessa. Che frasona eh??? Sono sempre stata un tipo che non ama molto stare da sola. Anche nel tempo libero, la mia tendenza è quella di sovraccaricarmi di cose da fare. Forse è per questo che mi sembrava di non averne mai. Ora sono molto più rilassata, mi ascolto e sono in sintonia con me stessa, anche in queste lunghe giornate solitarie. Sono molto più simpatica di quanto credessi. La mia compagnia non è poi così male! Questo credo che in futuro mi aiuterà moltissimo.

-MANGIARE, CUCINARE, MANGIARE, CUCINARE.

Eh questo è un tasto dolente! Ma a me tanto male non fa. Ho sempre amato tanto mangiare e se ho tempo adoro anche cucinare. Ora ho la possibilità di fare entrambe le cose con tutta la calma che meritano e… lo faccio in continuazione. Sto sperimentando nuove ricette, ingredienti, mix, duemila tipi di dolci e il mio ragazzo ne è molto felice. Ogni sera sembra domenica. Anche Zen e Misty sono alle stelle, perché loro mi fanno sempre compagnia finché cucino e assaggiano tutto. Un ringraziamento speciale va a: “Fatto in casa da Benedetta” che è il mio guru. Perfino la pizza, che non mi era mai venuta speciale, l’ultima volta era una bomba! Prima ci mettevo solo amore in cucina e qualche bel danno e incendio lo facevo, ora che ci metto anche il tempo, devo dire che sono fiera di me e dei miei piattini, anzi piattoni. Siamo una famiglia di ‘affamatos’.

-HOME-FITNESS TO SURVIVE.

Ovviamente non posso solo darmi al cibo. Un mio mantra è sempre stato: fatemi mangiare quello che voglio, che bene o male poi trovo un modo per smaltirlo. E continuo a fare così! Fortunatamente la mia casa è un po’ come un Cirque du Soleil. Ci si può appendere e arrampicare dappertutto. Posso volare dalla cucina alla sala, senza passare per il pavimento. Gli attrezzi non mancano, si possono praticare praticamente tutti gli sport, devo attrezzarmi per il nuoto. Ovviamente aver un insegnante cazzuto, che mi martella per far bene le cose mi manca (tira le punte, usa gli addominali, alza di più le gambe, sorridi, allontana la testa dalla spalle, riprovaci etc), ma cerco di auto motivarmi e darmi la grinta necessaria. Anche se essendo a casa, potrei tranquillamente spostarmi dal divano al letto, passando magari per il frigo, in totale libertà! Ma ragazzi torneremo di nuovo ad indossare il costume da bagno, quindi su il culo e sudiamo un po’ in giro per casa! Qui devo ringraziare la mia Queen Giulia Calcaterra, che fa delle daily routine pazzesche e divertenti da seguire. Anche se il mio ragazzo sostiene, che usi della musica erotica di sottofondo. A me effettivamente rilassa 😀

-VESTITI E TRUCCO CHILL OUT.

La tuta da ginnastica è sempre stato un mio grande amore ma ora sono diventata zoccolissima (sì, l’ho detto) perché non sto usando solo quella della domenica, le sto indossando tutte, senza pietà, una dopo l’altra. Tuta dipendente! Uso anche l’ultima della pila, quella dimenticata anche dal buon dio! Mi sveglio ed è tuta all day long! Mi sono già scordata la sensazione del bottone dei jeans, che se ti pieghi magari scende, che stringe, che se è largo sembri grossa. Libertà! Tuta, tuta e ancora tuta.

E il trucco?? Vogliamo parlarne? Un mascara non mi è mai durato così tanto e mi sono scordata del fondo tinta. La mia pelle sta respirando alla grande e senza trucco sembro una pischella! Nei giorni in cui decido di metterne un po’, tanto per fare, mi sento come da piccolina a Carnevale, quando i miei genitori mi concedevano di usarlo. Un evento! Ora se mi trucco, se ne accorge perfino Daniele e con questo ho detto tutto.

-AFFACCIATI ALLA FINESTRA AMORE MIO!

Dopo un’intera giornata da sola ammetto che non vedo l’ora di vederlo tornare a casa. Quando è ora, mi si accende il radar, proprio come quello dei miei cani. Rizzo le orecchie, ogni rumore potrebbe essere lui! Se avessi una coda, di certo non mi negherei una bella scodinzolata. Che felicità! Quando sento il motore di qualche auto, mi affaccio alla finestra per vedere se è lui. Proprio come le migliori e fedeli donne over 80. Quando entra dalla porta, prima viene assalito di cattiveria da Zen e Misty, che hanno un momento di vero e amorevole delirio felino e poi finalmente tocca a me. Sperando che non sia infetto. Lui mi chiede com’è andata la giornata e cosa ho fatto. Io ripercorro tra me e me tutte le cose che vi ho raccontato ma poi mi esce un semplice:

“Bene, grazie. Di tutto e un po’ e a volte niente.”

Quando in realtà ho affrontato un altro, a suo modo, tosto giorno di questa quarantena. Chiamalo poco.

Ci sediamo a tavola, mangiamo primo, secondo e dolce e poi facciamo quello che ci va di fare, insieme. La perfetta conclusione della mia nuova giornata tipo.

 

Ecco, queste sono le mie giornate. Detto tutto ciò, non voglio minimizzare il problema né tanto meno dire che sto meglio adesso. La normalità manca anche a me: la possibilità di uscire, di fare ciò che voglio fuori dal contesto casa, di caricare i miei cani in macchina e di portarmeli ovunque, i miei negozi, andare a trovare mamma e auto invitarmi a pranzo da lei ogni volta che voglio, dire a mio padre che se è da queste parti per lavoro può fermarsi a dormire da me, vedere tutta la mia big family, pranzare con la suocera, programmare cose da fare con gli amici, rompere le scatole a Dani che mi porti al mare anche con 1 grado, il banale caffè al bar. Tutto questo mi manca molto ma ho fede che tornerà. “Andrà tutto bene” ormai lo si legge in ogni casa e voglio crederci per davvero. Cerchiamo quindi di allontanare tutta la negatività che questa costrizione ci propone come prima succulenta portata e guardiamo oltre. Guardiamo alle possibilità di miglioramento interiore che questa catastrofe ci sta offrendo, alle tante riflessioni che risveglia in noi. Facciamo in modo che quando sarà tutto finito, avremo imparato una lezione e saremo migliori di prima. Di questo pesante esame di coscienza forse ne avevamo un fottuto bisogno.

Una Bionda e Una Penna.

#iorestoacasa

 

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4 Replies to “#iorestoacasa: manuale per la sopravvivenza.”

  1. Meraviglioso…scaldaci il cuore con i tuoi racconti…si sono d’accordo di questo fottuto esame di coscienza c’era veramente bisogno!!! 💖👏

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