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Apro gli occhi e mi ritrovo perfettamente intrecciata a lui. I nostri corpi sono in totale armonia e danno vita ad un incastro perfetto. Svegliarlo è quasi un peccato, sembra dormire in modo beato. Studio il suo viso, è davvero bello dannazione. Non resisto all’idea di fargli qualche carezza. Lui comincia così a muoversi, si sta per svegliare. Non appena apre gli occhi mi regala un dolce sorriso. Vorrei potermi svegliare con quest’immagine ogni giorno.

“Buongiorno principessa!”

“Buongiorno Mister X.”

“Mi stavi forse spiando?”

“Certo che sì dormiglione.”

Si volta a guardare l’ora e vede che sono già le nove. Ieri sera avevamo deciso di non puntare alcuna sveglia. Alla fine anche lui è riuscito ad ottenere la giornata libera, quindi l’unica volontà per entrambi era quella di godersela. La sveglia non era così tra i nostri desideri. Restiamo a coccolarci sotto le coperte per un altro po’ di tempo. Giusto l’idea di una brioches alla crema e di un cappuccino ci dà la motivazione per alzarci. Lorenzo si infila una tuta e scende al bar sotto casa, per comprare l’occorrente per la colazione. Nel frattempo metto le tovagliette sul tavolo e preparo due spremute d’arancia. Lui rientra con quattro brioches.

“Abbiamo ospiti Lori?”

“No ma ho molta fame. Non sono riuscito a sceglierne solo due.”

Gustiamo così l’ennesima colazione da campioni. Sto davvero bene, ho la sensazione che non mi manchi nulla. É tutto perfetto, se non fosse che domani tutto ciò finirà. Non ci vorrei pensare, ma più passano le ore, più diventa impossibile non farlo.

Lui riesce a distrarmi con una domanda: “Cosa ti va di fare oggi?”

“Avevo pensato che potremmo fare un giro in montagna. Sto ancora aspettando, che tu mi faccia ricredere in merito alla sua bellezza. Tu avevi qualche idea?”

“Sì, avevo pensato ad un giro in qualche città carina. Forse per andare in montagna, ci saremmo dovuti svegliare un po’ prima. Che ne dici?”

L’idea di andare in città non mi entusiasma molto, a dire il vero non ho neanche voglia di andare in montagna. Ieri quando ho saputo che avrei avuto il giorno libero, ero molto entusiasta e avevo pensato a varie cose da fare. Oggi però la realtà dei fatti è che dentro queste quattro mura ho già tutto quello che mi serve, non ho alcun bisogno di uscire. Resterei a casa, forse desidero solo la cosa più semplice del mondo. Lui ed io insieme a casa, senza bisogno d’altro. Proporglielo però mi intimorisce, è il suo ultimo giorno a casa, forse avrebbe più piacere di fare qualcosa. Lorenzo riesce a stupirmi, come se avesse origliato tra i miei pensieri.

“Sai che c’è tesoro? Io rimarrei a casa. Non ho molta voglia di andare a spasso. Tutto ciò di cui ho bisogno in questo momento, è seduto difronte a me, con la bocca sporca di zucchero a velo. Bella come non mai. Sempre che vada bene anche a te.”

Mi passo subito la mano sulla bocca e gli faccio la linguaccia: ” É esattamente ciò che stavo pensando Mister X. Mi hai letto nel pensiero. Caliamo pure le ancore.”

Decidiamo così di passare la giornata in casa. Riempiamo il tempo facendo le cose più banali. Dello zapping in Tv, riordiniamo qua e là, sgranocchiamo cibo a caso e mettiamo su una pasta. Un semplicissimo e impagabile momento di quotidianità. Per tutta la mattina nessuno dei due fa riferimento alla partenza, come se fossimo complici di un inganno a noi stessi. Dopo pranzo il riferimento diventa inevitabile.

“Credo che dovrei preparare la valigia Aisha. Ti va di aiutarmi?”

La sua richiesta arriva dritta al cuore. Per un istante sento come accelerare il battito, quella cosa che accade quando qualcuno ci dà una brutta notizia. Cerco però di superare il momento di difficoltà.

Posso farcela: “Certo volentieri.”

Saliamo in camera e lui inizia a fare una cernita nel suo armadio. Appoggia sul letto ciò che gli può servire e lo aiuto a piegare le cose.

“Wow sei bravissima a piegare! ”

“Lo spero bene! Lo faccio ogni santo giorno a lavoro Mister X! ”

“Quindi se ti scegliessi come compagna di vita, avrei sempre l’armadio piegato e ordinato alla perfezione? ”

“Forse per i primi mesi potrei anche farlo, poi credo che ti insegnerei a farlo e ti potresti arrangiare.”

Lui mi tira una cuscinata: “Dunque sei una di quelle che si vende come la donna perfetta e poi dopo qualche tempo la ritrovi ad oziare sul divano in tuta e calzettoni?”

“Certo che non Mister X, ma di certo non voglio un uomo che a casa non fa nulla. Pari opportunità mi amor. ”

“Ok mi sta bene e per quanto riguarda il fattore tuta e calzettoni, che mi dici?”

Decido così di provocarlo. Mi sfilo la maxi maglia che indosso e resto in lingerie. Mettendolo davanti ad un completino sfizioso e perfettamente abbinato. Questa volta finalmente ero preparata.

“Ti sembro forse una da tuta oversize Mister X?”

Lui rimane a bocca aperta e smette subito di parlare. Colpito e affondato. Gli si accende lo sguardo e mi viene in contro. In un attimo mi ritrovo sollevata da terra e con le spalle al muro. La passione si infuoca. Voglio tutto di quest’uomo. Mi fa sua, così come piace a me, senza alcun limite. Quando si fa l’amore, non c’è nessun limite, che valga davvero la pena d’esser rispettato. Ci ritroviamo sazi e sfiniti, uno sopra l’altro. Resto ferma in silenzio a fissarlo per un po’, mentre lui fa altrettanto. Guardandolo, non posso far a meno di non allungare lo sguardo qualche metro dietro di lui. Dove giace a terra la sua valigia ancora aperta.valigia-aperta-sul-pavimento-70885126

É una realtà di fatto: Mister X domani partirà. Guardo l’ora e mi accorgo che sono già le 16.15, domani a quest’ora, saremo già in viaggio verso l’aeroporto. Provo ad ingannare questo pensiero, proponendo un bagno caldo. Lorenzo accetta di buon grado. Riempio la vasca con l’acqua calda e poco dopo lui fa il suo arrivo in bagno con una bottiglia di vino e due calici. Non sarà un bagno qualunque, non che ne avessi il dubbio. Ci immergiamo nella vasca e cominciamo a sorseggiare il vino. In un attimo i pensieri si fanno leggeri e ci permettono di ridere e scherzare, come se questo fosse un giorno come tanti. Fantastichiamo sulla sua avventura in Germania e immaginiamo le cose da fare insieme, non appena andrò a trovarlo. Sembra una bella storia, se non fosse per il fatto che dovrò vivere questo distacco sulla mia pelle. Restiamo immersi in acqua fino all’ora di cena. Non avere orari oggi ci permette di vivere ogni momento a pieno. Stare a casa è stata davvero la miglior idea di sempre. Usciamo dall’acqua e torniamo in camera per rivestirci.

“Mi regali un tuo maglione?”

“Basta che non sia il mio preferito. Quale vorresti?”

“Qual è il tuo preferito?”

“Quello azzurro.”

“Allora vorrei proprio quello.”

“Sei una vera stronza dannazione! Ma credo sia una delle cose che mi piace di te.”

Gli sorrido e afferro il maglione azzurro. Lo indosso e resto per tutta la sera con solo quello indosso. Alla faccia della tuta e dei calzettoni.

“Se prima era il mio maglione preferito, ora ho davvero un motivo in più per pensare che sia bellissimo.”

Torniamo in cucina e prepariamo la cena. Mi rendo conto che sto apprezzando all’ennesima potenza ogni singola cosa fatta insieme. Quando si dice che l’amore è una cosa semplice, credo si dica la più grande delle verità. Dopo cena ci stendiamo sul divano e decidiamo di guardare un film. Passiamo l’intera serata accoccolati sotto una coperta. Vorrei semplicemente che tutto ciò, d’ora in avanti, potesse accadere ogni sera. Vorrei tanto che questa giornata non avesse mai fine. Vorrei ciò che ora non mi è concesso.

 

 

 

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