52) Una prova d’amore.

Le coperte sono di un grigio uniforme. Apro gli occhi e non mi ritrovo avvolta in delle lenzuola rosa come di consueto. Ho dormito da lui, ancora. Mi volto per cercarlo ma non c’è. Sono sola nel suo letto. Faccio un profondo respiro e assaporo il suo profumo tra le lenzuola. Afferro il suo cuscino e lo stringo a me. Ripenso alla notte passata insieme e ho ancora i brividi. È stato fantastico. Abbiamo fatto l’amore, fino a quando ne abbiamo avuto la forza, fino a quando siamo crollati uno sopra l’altro. Abbiamo dato tutto, senza pensare più a nulla. Non so cosa mi aspetti oggi. Potrebbe accadere qualsiasi cosa. Se lui dovesse decidere di partire, questa potrebbe essere l’ultima domenica insieme. Chissà a cosa avrà pensato stanotte. Mi alzo dal letto, infilo una t-shirt e vado in cucina. Lui è lì. È di spalle rivolto verso fornelli. Sento un buonissimo profumo, sta facendo i pancakes. Che meraviglia.  Non può essere l’ultima domenica dannazione. Vorrei che questa magia potesse continuare all’infinito, non sono pronta a rinunciarci. Cerco di mettere da parte il pensiero, mi avvicino a lui e lo abbraccio da dietro, passando gli le mani sul dorso nudo. È tutto mio. Lui si lascia avvolgere, voltandosi leggermente per un dolce bacio.

“Buongiorno principessa.”

“Buongiorno Mister X.”    

“Dormito bene?”

“Come un sasso. Qualcuno ieri si è preso tutte le mie forze.”

“Tra due minuti saranno pronti i pancakes, per reintegrare ogni fatica. Siediti pure, arrivo.”

Lo aiuto a preparare la tavola, tutto è pronto per una colazione perfetta. Tavolo apparecchiato per bene, buon cibo e una dose immensa d’amore. Il risveglio perfetto. Tutto questo non può finire. Arriva con il piatto colmo di pancakes e si siede difronte a me. Ce ne sono per un esercito. Ne prendo qualcuno e comincio a farcirli anche per lui. Sono buonissimi. Questo momento farebbe invidia anche alla sempre felice ‘famiglia del Mulino Bianco’. Non manca nulla. Abbiamo tutto.

“Sei mia oggi vero?”

“Ho scelta?”

“Ovviamente no.”

Faccio la preziosa tanto per fare, in realtà è mia ferma intenzione passare questa domenica con lui. Non voglio perdere neanche un attimo. Non c’è tempo. Finiamo di fare colazione ancora come se nulla fosse, come se i discorsi di ieri sera non fossero mai esistiti. Ma la mia testa non molla un istante, continua a ricordarmi che ‘lui potrebbe partire’. Anche se ha detto che nulla ancora è deciso, sento che la cosa giusta è quella e che non devo far nulla per impedirglielo. Non sarebbe giusto. Devo farmi forte e affrontare questa prova d’amore. In fondo ne ho affrontate mille prima di trovarlo. Mi sono ritrovata nelle situazioni sentimentali più diverse, mi sono imbattuta in storie improbabili, ho conosciuto infinite sfumature di emozioni, nel male e nel bene. Non posso arrendermi proprio ora che sono giunta alla fine del mio labirinto d’amore. Ho trovato l’uscita, ho trovato la soluzione, ho trovato lui, ora devo dimostrare quanto tengo a questo amore. Non sarò il suo limite ma solo la sua forza per affrontare tutto quello che ci aspetta. Credo in noi.

“Vestiti! Voglio portarti in un posto, ma non fare domande. Tanto non ti darò nessuna informazione.”

Lo adoro e adoro le sorprese.

“Ok ma non ho nessun cambio con me.”

“Non ce ne è bisogno. Così com’eri vestita ieri sera, andrà benissimo. Sbrigati!”

Gli do ascolto ed in un lampo siamo pronti per partire. Avverto mamma che non tornerò a casa, raccontandole che resterò a casa di Chiara, dove le ho fatto credere di aver passato anche la notte. Saliamo in auto e mi sento pronta ad ogni cosa. Muoio dalla voglia di sapere dove mi sta portando. Sono certa che mi piacerà a prescindere dalla meta. Percorriamo un bel po’ di chilometri, tra silenzi e chiacchiere, fino a quando si ferma e accosta sul ciglio della strada.

“Ora arriva il bello.”

Estrae una benda dal baule e mi compre gli occhi.

“Altrimenti non sarebbe una vera sorpresa.”

Mi fido. Ora come ora mi lascerei fare qualsiasi cosa. Facciamo ancora un po’ di strada, fino a quando mi rendo conto che sta per parcheggiare e questa volta lo fa in modo definitivo.

“Ok. Ci siamo. Ora devi seguirmi ma voglio che resti bendata. Ti guiderò io.”

La faccenda si fa sempre più interessante. Brividi, eccitazione e curiosità. Mister X sta per sferrare l’ennesimo colpo di scena. Mi prende per mano e mi guida. È stranissimo, cammino senza sapere dove sono e dove sto mettendo i piedi ma è una bella sensazione. A tratti avanzo incerta, ho paura di inciampare, il suolo sotto i miei piedi non è regolare. Dove diavolo mi trovo? Mister X si ferma. Mi mette tra le mani qualcosa, sembrano delle grandi cuffie per la musica.

“Indossale per favore.”

Lo ascolto e le infilo. Non emettono però nessuna canzone. Mi impediscono solamente di sentire qualsiasi altro rumore attorno a me. Sono in balia delle sue volontà e non ho nessuna intenzione di oppormi. Proseguiamo ancora a piedi, fino a quando mi chiede nuovamente di fermarmi. Mi dà un bacio e mi esorta a fidarmi ancora per qualche istante. Si china ai miei piedi. Sento brividi ovunque. Mi slaccia le scarpe e me le sfila. Cosa succede? Dove siamo? Mi carica in braccio frontalmente. Tenendomi forte, prosegue per qualche metro. Mi aggrappo al suo collo e vi appoggio la testa.

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Sono già pazza di quest’istante.

Dopo poco mi fa scendere, non appena i piedi arrivano a toccare il terreno, sento una sensazione stranissima. Il suolo è morbido e sembra quasi umido. Non riesco però a capire bene di cosa si tratti. Sono bendata da troppo tempo, ho perso la cognizione di tempo e spazio.

“Ok, ora togli le cuffie ma tieni la benda.”

Tolgo le cuffie e cerco di cogliere i rumori attorno a me. Mi concentro per qualche istante e riconosco subito un suono che amo alla follia. Le onde del mare.

“Il mare!”

Esclamo, felice come una bambina. Mister X mi sfila subito la benda e comincia a baciarmi. Un bacio dal sapore unico. In riva al mare. Sono pazza di lui, non ho scampo. Rimaniamo incollati a lungo. Nessuno dei due ha il coraggio di decretare la fine di quest’incantevole momento. Mi distacco dalle sue labbra, prendo il suo viso tra le mani e lo guardo dritto negli occhi:

“Grazie Miste X. Tutto questo è magnifico.”

“Tu sei magnifica.”

Ci spostiamo, ancora più vicini al mare. Lui ha con sé uno zainetto, dal quale estrae una coperta e due birre. Wow! La adagia sulla sabbia e ci sediamo, rivolti verso il mare. La brezza d’autunno è fresca ma il mare ha sempre un’aria incantevole. Lo amo in tutte le stagioni. Mister X non sbaglia un colpo.

“Ma come diavolo ti è venuto in mente?”

“Te l’ho detto che mi sarebbe piaciuto venire al mare con te. Chi ha tempo non aspetti tempo.”

“Non lo trovi meraviglioso?”

“Sì, lo è, soprattutto se visto attraverso la felicità dei tuoi occhi. Si vede che ti piace molto.”

Il complimento ha il potere di imbarazzarmi, risparmio le parole e poggio la testa sulla sua spalla. Non ho parole, è lui infatti ad intervenire nuovamente:

“Ci hai pensato stanotte?”

Eccola, arriva la domanda che aspettavo da un po’, quella che non fa parte di questa magia. Devo affrontarla.

“Sì.”

“E cos’hai pensato?”

“Che devi andare.”

“Hai pensato a come potrebbe essere?”

“Non lo so di preciso, ma ci riusciremo. Ti lascio partire Mister X, ma di certo non ti lascerò scappare.”

Anche lui decide di abbandonare le parole, sta in silenzio e agisce. Mi sale sopra. In attimo mi ritrovo stesa sulla coperta e sotto di lui. Mi stringe forte entrambe le mani. Le mani congiunte escono dalla coperta e tocchiamo insieme la sabbia fresca. Adoro questa sensazione. Arriva così un altro splendido bacio a coronare la giornata. Rimane sopra di me e mi parla e pochi millimetri dalle labbra.

“Ti prometto che ce la faremo Aisha. Ti dedicherò ogni istante che sarà possibile. Ci riusciremo.”

Gli rispondo con lo sguardo. Sono sua alleata in questa prova d’amore. Voglio crederci fino in fondo. Credo che quest’amore meriti ogni sacrificio che sarà richiesto. Ne vale la pena. Non so bene come farò ma sono pronta. Ho una fottuttissima paura e sento che anche per lui è così, ma ci riusciremo. Insieme. Affondiamo ogni pensiero in degli indimenticabili baci in riva al mare. Siamo pura emozione, siamo amore.

 

 

 

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