19) Affare fatto.

Prendiamo posto in sala, in alto centrali. Sto cominciando a capire che Mister X è uno di quelli a cui piacciono le cose fatte per bene. I migliori posti del cinema, non c’è dubbio. Comincia la solita valanga di pubblicità, che precede le proiezioni. Lorenzo mi chiede se ho apprezzato la scelta del film e rispondo sincera:

“A dire il vero non amo le commedie Mister X. Sono più una da film d’azione o thriller. Amo le trame coinvolgenti, quelle che ti tengono incollata allo schermo e che non ti fanno mai rimanere del tutto seduto comodo sulla poltrona. La suspense in generale.”

“Sei una da colpi di scena insomma.”

“Mi piacciono sì!”

“Rimarrò all’occhio allora Aisha, non vorrei mai cadere nell’errore di farti annoiare. Mi riservo i colpi di scena per momenti più opportuni. Tienilo a mente.”

“Non vedo l’ora Mister X. “

Lui mi spiega invece di amare le commedie, per il semplice fatto che vede i film come un momento ludico e distensivo. Di solito i film li guarda a fine giornata, motivo per cui ama distendere la mente con qualche semplice commedia. Aggiunge inoltre che assicurarsi qualche sorriso in più, prima di andare a letto, non è mai sbagliato. Capisco il suo punto di vista ma resto comunque convinta del mio. Azione, tutta la vita!

La commedia ha inizio. Durante il film Lorenzo sorride divertito, io un po’ meno ma so bene, che è davvero ardua che un film mi faccia ridere in modo vistoso. Non ho mai ben capito infatti le grasse risate di gruppo al cinema, anzi a dire il vero mi imbarazzano un pochino. Mi diverto di più ad osservare lui. Nell’ intervallo Mister X si preoccupa subito di sapere se sto apprezzando il film, promettendomi che la scelta della prossima proiezione, toccherà a me. Per fortuna! Ha subito inizio la seconda parte e per un attimo i miei pensieri volano in sala due, dove immagino Xavier tutto solo a guardare “American sniper”. Vorrei fuggir di là per un attimo, anche solo per farlo felice un istante, se lo meriterebbe davvero. Ci sono rimasta troppo male per quello che è accaduto ma non avrei potuto fare diversamente. Un gesto di Lorenzo sposta subito la direzione dei miei pensieri. Mister X allunga un braccio, classica mossa da cinema. Mi avvolge e si volta a guardarmi.

“Attenta ai colpi di scena Aisha.”

Pungente e astuta provocazione.

Per fortuna la sala è buia, motivo per cui solo io posso percepire di esser decisamente arrossita, lui di certo non se ne accorgerà. Il suo gesto mi piace. Rimango però come un fossile. Non so perché. Sarà che, insieme alla bella sensazione, arriva anche un senso di stranezza. É la prima volta che ad avvolgermi con questi intenti, non sono le braccia di Marco. L’abbraccio infatti risulta assai diverso, è forte e avvolgente. Mi sento fisicamente vicina ad un altro uomo, non accadeva da molto. Cerco di assaporare questa nuova sensazione, senza cadere in inutili paragoni. Prendo coraggio e ricambio il gesto, afferrandogli la mano.

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Se non faccio nulla, potrebbe credere di non piacermi per nulla e non ho intenzione che questo accada.  Sono sollevata che questo gesto accada davanti ad un maxi schermo, non serve parlare, non serve commentare, lo si fa e basta. Rimaniamo così per tutta la seconda parte del film. Standogli vicina, riesco ancor meglio a cogliere ogni nota del suo profumo e della sua pelle e il tutto mi piace. Lo sto studiando. Ammetto che ci sto davvero comoda in questo abbraccio. Lui ogni tanto muove la mano solleticandomi un po’ e questo genera in me dei sani brividi. C’è della chimica, senza dubbio.

I miei pensieri già vanno a quello che potrebbe accadere dopo il film. Mister X magari proverà a baciarmi. Chissà se è uno di quelli che bacia al secondo appuntamento, o se è più da lunghi corteggiamenti in vecchio stile. Fino ad ora non ci è mai voluto troppo tempo per farmi baciare un ragazzo. Non ci vedo nulla di male, se due si piacciono, non credo ci sia un timer da rispettare. Il bacio è qualcosa di molto naturale, quando viene, viene. Anche se a volte, aspettarlo un po’, regala delle belle emozioni.

Il film finisce e arrivano i titoli di coda. Non vorrei sciogliere questo abbraccio ma con l’accendersi delle luci in sala, inevitabilmente accade. Commentiamo la trama, aspettando che il grosso della gente esca, dopodiché anche noi ci dirigiamo all’ uscita. Rimaniamo fuori dal cinema a chiacchierare ancora un pochino. Nessuno dei due ha voglia di andarsene, stiamo chiaramente temporeggiando. Decidiamo di prendere due tranci di pizza al bar del cinema e ci mettiamo seduti sulle panchine all’esterno.

Mi vien la voglia di chiarire la situazione che oggi si è verificata in negozio, mi faccio coraggio e affronto così la cosa.

“Volevo scusarmi per ciò che è accaduto oggi in negozio.”

“Non ti devi scusare Aisha, è il tuo amico che ha cannato i modi. Toglimi una curiosità però, da quanto è finita tra di voi?”

Ops! Questa domanda proprio non ci voleva, tra me e Marco in realtà è finita da pochissimo. La lite grossa risale a poco più di due settimane fa, se dovessi rispondere così, non ci farei una gran bella figura. Sembrerebbe una cosa troppo fresca, quando in realtà i problemi ci sono da molto di più. Potrei sembrargli una di quelle che applica la teoria “chiodo scaccia chiodo” con troppa leggerezza, quando in realtà l’arrivo di Mister X è coinciso con la fine della storia con Marco per puro caso. Decido comunque di essere sincera, non ho voglia di dovermi arrampicare poi dietro qualche bugia.

“Ad essere sincera, si tratta di poco più di due settimane fa. Diciamo che quando ti ho conosciuto alla festa, avevamo appena avuto l’ultimo litigio, quello definitivo ma i problemi c’erano da tempo. Non si è trattato di una storia normale.”

Lui cambia un attimo espressione, credo di averlo lasciato di stucco. Ahimè!

“Mmm davvero da poco tempo ma d’altra parte ti piacciono i colpi di scena, quindi non potevo aspettarmi niente di troppo lineare da te. Voglio essere diretto però Aisha, non sono uno a cui piace perdere tempo. Tu ti senti davvero pronta per conoscere un’altra persona adesso?”

Caldo, freddo, caldo, freddo. Questa domanda mi spiazza, mi sento un po’ con le spalle al muro. D’altra parte però è lecito che me lo chieda, in fin dei conti sta investendo del tempo con me. Vorrei rispondergli di sì, senza esitare ma dentro di me ho mille dubbi. Come posso esserne realmente certa? Metti che creda anche d’esser pronta e in realtà tra due settimane capisco che ho fatto una gran stronzata? Che faccio poi?

Nella vita però bisogna correre dei rischi e assumersi le proprie responsabilità, quindi decido di rispondere di sì. Mal che vada, ci penserò in seguito ma ora non mi sento volermi negare la conoscenza con Mister X. Lui mi piace. Fanculo i ragionamenti preconfezionati.

“Sì, Lorenzo. So che può sembrare folle e avventato ma è così. Con Marco come ti dicevo, i problemi c’erano da un bel po’, non solo da due settimane, motivo per cui tutto è giunto ad una fine. Tu sei capitato in questo momento e non voglio perdere l’occasione che il destino mi ha messo davanti.”

“Credi davvero nel destino?”

“Moltissimo.”

“Io no per niente, sono molto più fatalista ma se è davvero il destino mi ha portato da te, magari un giorno lo ringrazierò. Comunque ok, partiamo da questo nuovo presupposto: se tu mi dici, che il tuo cervello e il tuo cuore sono connessi e concentrati solo sul presente, io ti dico che del tuo passato “amoroso” non mi interessa nulla e non ne voglio più parlare, si parte da qui. Affare fatto?”

Mi porge la mano, come per stringere un vero accordo. Allungo la mia spontaneamente e prendo parte a questo patto.

“Affare fatto Mister X.”

La mia concentrazione per un attimo viene catturata dall’uscita dal cinema di Xavier. Esce a testa bassa con le mani in tasca, è proprio triste questa cosa. Lorenzo sta dando le spalle all’entrata, quindi non può vederlo e continua a parlare. Xavier casualmente gira la testa dal nostro lato e mi vede, alza un braccio per salutarmi e ricambio così il gesto. Il saluto più silenzioso di sempre, solo un gesto della mano, siamo lontani, non avrebbe senso accompagnarlo con delle parole. Lui si allontana e probabilmente si dirige verso la sua auto. Mentre io rimango lì, difronte a Mister X. Ad un certo punto anche noi ci alziamo e andiamo verso la mia auto, la prova del nove sta per avvenire, da un momento all’altro ci saluteremo e da un momento all’altro, Lorenzo avrebbe tutti i motivi per provare a baciarmi. Sono agitata. Avrei voglia di baciarlo ma ho una gran paura, se dovesse accadere scoprirei moltissimo di lui e viceversa. Che tensione, lui fa gli ultimi discorsi senza senso, quelli che normalmente precedono i saluti ai quali non si vorrebbe mai arrivare. Rimango ferma davanti allo sportello dell’auto, ho la schiena appoggiata alla vettura e lui mi sta difronte, facendomi da muro. É ufficiale, se decidesse di avvicinarsi, non potrei di certo tirarmi indietro, è tutto nelle sue mani.


( Mister X bacerà o no la nostra Aisha? Cosa e come ve lo immaginate? Ditemi la vostra e io giovedì vi svelerò la mia 😛 )

7 Replies to “19) Affare fatto.”

  1. Premetto che mi piace come sai dare a ogni personaggio la giusta sfumatura, tutte molto concrete oltretutto. Non sempre si riesce a immedesimarsi nei comportamenti e/o nelle emozioni dei protagonisti, cosa che qui invece mi risulta spontanea. Quindi complimenti, e grazie perché sei meglio di una serie TV – confesso che quasi ogni giorno guardo il blog nella speranza di vedere un’uscita.
    ———————————
    Okay, ora passiamo alle cose serie. A mio parere la bacia. Mister X sembra un tipo abbastanza diretto, passa subito ai fatti, e mi dà l’idea di uno che si butta con tutto sé stesso se una cosa gli interessa. Anche se ho un leggero dubbio che magari per galanteria non lo farà, e di conseguenza, immagino che Aisha potrebbe prendere il comando della situazione. Però ecco… Attendo con ansia giovedì per scoprirlo!

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    1. Ciao! Il tuo commento mi rende davvero felice. La mia volontà è proprio quella di trasmettere emozioni e di coinvolgere il lettore nella storia, sentendo i personaggi vicini a sé! Amo parlare di concretezza, della vita di ogni giorno e delle cose semplici, cercando però di non esser banale (ci provo almeno), credo sia per questo motivo che trovi la storia interessante è….vita vera! Comunque hai inquadrato bene Mister X, speriamo solo non si comporti in modo troppo lineare, conosco Aisha, alla lunga potrebbe essere un problema 😉 stiamo e vedere e…Grazie a presto!

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  2. “Metti che credo di esser pronta” brividi. Metti che creda è molto meglio 😉
    Per me non la bacia, lei si aspetta quello se lui vuole riservarle un colpo di scena non dovrebbe baciarla.

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    1. Grazie prof! 😜 È che se scrivo con il flusso di pensieri reale, mi viene spontaneo il presente con poche cornici lessicali ma…te ne do atto, tecnicamente è meglio 😀 comunque per il bacio…ci si vede giovedì ma… sei sempre un buon osservatore di emozioni, oltre che di errorini! Thanks a presto 😉

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      1. ti segnalo gli errori perché scrivi bene ed è un peccato che ci siano e rovinino il buon flusso di pensieri che la tua scrittura genera. ti è capitato di leggere il mio blog?
        Sì sono un discreto osservatore.

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      2. Hai ragione! Potrei comprarti (gratis) come correttore 😀😀😀, poi quando sarò ricca e famosa ti pagherò promesso 😝 comunque si ho letto due articoli della storia e quello su escile 😁 ma pensavo anche di aver commentato, non ti è arrivato niente? Comunque anche tu scrivi bello fluido e di getto, pochi fronzoli come piace a me. Ammetto che anche nei pezzi dove descrivi le oscenità del bagno, per quanto avessi chiuso gli occhi durante i dettagli, ho continuato a leggere speranzosa e sono curiosa del contenuto della valigia! Per quanto riguarda escile, mi ha fatto sorridere che tu riesca a trovare il pelo nell’uovo anche lì, mi piace, devi sempre dire la tua!

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  3. sì, è l’obbiettivo del blog, sono polemico di natura e lì posso liberamente dare sfogo al mio “senso di rompere i coglioni” innato. Qualche pezzo è un po’ più “scabroso” di altri, ma fa parte della natura umana, la maggior parte non lo sarà. Per il correttore gratuito… quando vuoi 😉

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